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UBG, bilancio positivo delle Attività del 2021

In questa fase di ripartenza dopo la stasi forzata imposta dal CoVid vorremmo cogliere l’occasione di fare un breve riepilogo delle attività salienti messe in campo dalla nostra associazione quest’anno.

Abbiamo cominciato il 2021 partecipando al progetto “Laboratorio CSR – accordi di interdipendenza per generare lavoro“, sotto il patrocinio di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, Benefit Innovation Società Benefit, U.Lab Hub Roma ed in collaborazione con Impact Hub Ticino. L’obiettivo di tale iniziativa è stato di realizzare un modello per generare accordi di interdipendenza tra gli attori economici, per sostenere il lavoro come motore per la creazione di valore sociale e si è svolto tra febbraio e giugno:

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La tappa successiva è stato più che altro un riconoscimento al lavoro svolto in questi anni, Startup Wise Guys ci ha aggiunto alla mappa dell’ecosistema startup italiano tra le Startup Communities, Media & Resources, con l’occasione abbiamo offerto Office Hours gratuite per professionisti, founder e aspiranti imprenditori.

Sempre a febbraio CULT – Community Hub Perugia ci ha intervistato per il ruolo che svolgiamo come UBG anche verso gli studenti. Alcuni di voi ricorderanno gli eventi che abbiamo tenuto nei loro spazi prima che l’avvento del CoVid desse uno stop. Il video con Selvaggia Fagioli, Fabrizio Bartoloni e Stefano Santaniello è sulla loro pagina Facebook: https://www.facebook.com/CommunityHubPerugia/posts/3907972035889762

Senza dubbio però il progetto clou di quest’anno che abbiamo portato avanti dallo scorso e che ha avuto un grande impatto anche grazie alla collaborazione di soggetti istituzionali e di altre regioni è stata la challenge #Reload Umbria alla cui realizzazione hanno partecipato tra gli altri Sviluppumbria, la startup innovativa VGen e la regione nella persona dell’assessore Fioroni. Ne abbiamo parlato in dettaglio in un post di marzo qua: https://www.umbriabusinessgroup.it/2021/03/reload-umbria/.

A fine luglio abbiamo tenuto un webinar a cura di Ceccarelli & Silvestri International Law Firm su “E-commerce: profili legali e contrattuali”, hanno relazionato avv. Lucia Angeli e avv. Tommaso Del Castello, moderati dalla nostra presidente.

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Il 2 settembre abbiamo partecipato al non festival Acqua Madre organizzato dall Cooperativa Surgente con 2 eventi: la presentazione di PROJECT U, progetto interdisciplinare di formazione aziendale con Selvaggia Fagioli e lo staff di Surgente c/o Foresta Fossile di Dunarobba e il Talk show UMBRE, NON OMBRE c/o Castello di Sismano, un incontro con alcune importanti imprenditrici umbre, anche questo condotto dalla nostra presidente.
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L’anno non è ancora finito e cercheremo di organizzare un aperitivo in presenza prossimamente, continuate a seguirci sui consueti canali per l’annuncio della data e della location ancora da individuare.

Per maggiori informazioni scriveteci pure a: pr@umbriabusinessgroup.it

Fabrizio e Selvaggia

Reload Umbria, una challenge per il territorio

Reload Umbria, una challenge per il territorio

Come associazione stiamo partecipando ad una iniziativa congiunta di Regione Umbria, Sviluppumbria, VGen, Giovani Imprenditori Confapi Terni, Parco Agroalimentare 3A e SMARTR sotto forma di challenge chiamata Reload Umbria. Si tratta di un progetto di crowdsourcing mirato a raccogliere tra i giovani italiani idee e soluzioni per il rilancio dell’economia umbra all’interno di sette settori chiave: meccanica, chimica, tessile, trasporti e logistica, agroalimentare, turismo ed emergenza CoVid-19. Le migliori proposte saranno condivise con le imprese aderenti e per quelle selezionate sono previsti progetti di open innovation, percorsi di approfondimento dell’idea, mentoring o stage. L’obiettivo è mettere in contatto i portatori di idee innovative – studenti, giovani innovatori, startup e spin off – con il sistema delle imprese del territorio. 

Le categorie sono due:

  1. General Challenge: possono partecipare tutte le persone fisiche di maggiore età. È prevista la partecipazione in team da massimo 5 persone.
  2. Startup: riservata a startup costituite o in fase di costituzione e a PMI innovative.

Sarà possibile inviare le proprie soluzioni dal 18 marzo al 18 maggio 2021 sulla piattaforma https://www.vgen.it/open-innovation/reload-umbria-challenge/

Per chi non fosse riuscito a partecipare al webinar di lancio dell’iniziativa, qui può rivederne la registrazione:

Per maggiori informazioni potete scrivere a pr@umbriabusinessgroup.it.

Le attività di UBG durante il lockdown

Le attività di UBG durante il lockdown

Con le misure restrittive finalmente alle spalle vorremmo riepilogare le attività sociali svolte da UBG nonostante il lockdown, in particolare gli eventi:

  • L’8 aprile abbiamo tenuto un webinar gratuito assieme all’ing. Catanossi dedicato a “Credito d’imposta Ricerca Sviluppo” rivolto alle aziende umbre. In particolare a quelle che progettano o fanno progettare prodotti che poi rivendono a proprio marchio, abbiano sostenuto costi (anche di personale interno) per ricerca, prototipi e sviluppo prodotti nel 2019 ed operino in settori come tessile, meccanica, medicale, chimica. Per chi non le avesse già visionate sono disponibile le slide;
  • Il 3 giugno abbiamo tenuto un altro webinarRisparmio energetico per la tua PMI. La trasformazione digitale come leva per innovazione e sostenibilità” in collaborazione con l’ing. Marco Cirillo di Schneider Electric e l’ing. Catanossi, focalizzandoci su due applicazioni in particolare: realtà aumentata e monitoraggio energetico e su come agevolare questo tipi di interventi con il Credito d’Imposta Industria 4.0, che permette un risparmio del 40%. Il target di questo evento erano le PMI manifatturiere interessate al risparmio energetico e alla riduzione dei tempi di fermo a seguito di un guasto. Qui potete vedere per intero il video del webinar: https://www.youtube.com/watch?v=GNiunH8dUcg
  • Il 19 giugno è stata la volta del webinar dedicato al bando Bridge to Digital della Regione Umbria intitolato “Incentivi alla digitalizzazione per la competitività delle imprese” svolto in forma di tavola rotonda con Unione Nazionale Consumatori Umbria e Associazione Legali Italani e con la consulenza tecnica di Moving Digital, la diretta dell’evento è stata diffusa dalla pagina Facebook dell’UNC Umbria.

Oltre a questi ci siamo premurati di tenere aggiornati soci e non tramite i nostri canali social, in particolare Twitter, sulla disponibilità di bandi e fondi, deduzioni fiscali, per far fronte alle inevitabili difficoltà economiche causate dal CoVid19 nonché ricondividendo alcuni annunci di lavoro per chi l’avesse perso a causa della pandemia.

UBG continua a partecipare ad iniziative per la ripresa dell’economia regionale, usciremo a breve con una challenge in compartecipazione con altri attori di rilievo locale e nazionale. Se sei un professionista o un’azienda e anche tu vuoi collaborare e beneficiare delle nostre attività scrivici a pr@umbriabusinessgroup.it 

UBG si riorganizza alla luce del coronavirus

UBG si riorganizza alla luce del coronavirus

Gentili soci e simpatizzanti,

Conoscete già la situazione nazionale causata dal #coronavirus e tutte le limitazioni che comporta. Noi non facciamo certo eccezione, avevamo a suo tempo pianificato il consueto calendario degli eventi per questi primi mesi del 2020 ma l’evolversi degli eventi ci ha costretto a rimandarli a data da destinarsi. Con questo vogliamo però precisare che le attività di UBG non si fermano, continuano online tramite i nostri social, il sito, e la nostra reperibilità tramite i soliti contatti per seguire le vostre esigenze, agevolare lo smart working e guardare al momento in cui questa emergenza sarà rientrata e tutte le attività, le nostre incluse, torneranno alla normalità.

Restiamo a casa, ma attivi e fiduciosi.

A presto,
Selvaggia e Fabrizio

Il podcast voce del tuo brand

Il podcast voce del tuo brand

All’evento di venerdì al Cult di Perugia dedicato al podcast nella comunicazione aziendale Giada Cipolletta e Carlos Bellini ci hanno raccontato la loro esperienza con il podcast in Italia e come questo canale funzioni per chi voglia fare business. Un media di cui alcuni partecipanti avevano già esperienza di ascolto, mentre altri erano totalmente digiuni. Il termine nasce come contrazione da pod (forse da Ipod) e [broad]cast (trasmettere). Si tratta quindi di una trasmissione audio simile a quella della radio che però non avviene in diretta. Nasce nel 2004 negli USA e molte testate giornalistiche hanno approfittato della sua comodità nella diffusione di notizie durante il pendolarismo quotidiano. Dall’informazione si è passato all’intrattenimento fino ai veri e propri sceneggiati. La community italiana dei podcaster invece è ancora indietro rispetto allo scenario americano, ed è proprio questo il momento di approfittarne, prima che il mercato si saturi.

La diffusione dei podcast è agevolata anche dagli smart speakers: Le funzioni di interazione e ricerca vocale di Echo di Amazon o Google Home rendono spontaneo richiedere trasmissioni audio. Il vantaggio è che non essendoci un video da seguire, si possono ascoltare anche mentre si lavora da casa, si sbrigano faccende domestiche oppure si è in auto o sui mezzi pubblici. La ricerca vocale sta prendendo sempre più piede, la voce sta prendendo centralità anche nella vita quotidiana. Pensate ad Amazon Audible: il libro non si legge più ma si ascolta. Il podcast inoltre può essere fruito da chi si trova a disagio nella lettura come anziani oppure vive difficoltà nell’apprendimento tramite la carta stampata. Una nuova e ricca vena è quella delle favole da bambini: in fondo cos’è il podcast se non un racconto?

Venendo all’ambito di nostro più stretto interesse, l’azienda può usarlo per fare training sia per il personale interno che per i clienti. Altro esempio pratico ce l’ha dato uno degli ospiti in sala, ci ha confidato che preparerà dei podcast per formare la forza vendite sui loro prodotti e che li condividerà tramite il loro canale Telegram. 

La durata è un tema relativo: varia a seconda del tema e della capacità di intrattenere di ciascuno di noi. Si va dai dieci minuti a podcast di un’ora e mezzo. Molti podcast sono sul modello dell’intervista al personaggio famoso, in questo modo si ottiene indirettamente anche l’audience che normalmente segue quell’ospite. Altri sono storie su un personaggio. O hanno un macro tema che fa da filo conduttore lungo tutte le puntate. Tendenzialmente non c’è musica, perché servirebbe la licenza SIAE APOD

Ma all’atto pratico cosa serve per creare il proprio podcast? A livello di tecnologia l’investimento è minimo: un PC/Mac, un paio di cuffie, un microfono USB a condensatore a cardioide con un ragno per tenerlo fermo, un filtro anti-pop per pulire il suono, software per registrare (Audacity, GarageBand per Mac, Adobe Audition). Dopo la produzione il podcast va caricato su una piattaforma di diffusione. Per i principianti consigliamo Spreaker che ha una certa facilità di utilizzo e integra tanto le funzioni di editing che di hosting, inoltre sarà poi possibile distribuirlo su altre piattaforme. Basta aggiungere poi una breve descrizione ottimizzata lato SEO e dei link, se previsti. È possibile monetizzare in modi diversi: link affiliate, promozioni all’interno del podcast, branded podcast (prodotti dal marketing interno all’azienda o tramite agenzia esterna), ecc. Un modo veloce per iniziare è registrare il testo dei vostri post, così da raggiungere chi non ama leggere lunghi post da mobile. 

Non ultimo, per provare in prima persona, abbiamo preso parte a una puntata speciale di Buzzword a tema “Cult” registrata nello studio radiofonico di Radio Cult e ascoltabile qua.

Cosa state aspettando? Provate anche voi la favolosa esperienza del podcast! 

http://www.simmatonline.com/

5 cose da fare prima di affrontare il crowdfunding

5 cose da fare prima di affrontare il crowdfunding

Condividiamo un post di Alessandro Veracchi, founder di Evonove su come affrontare una campagna di Crowdfunding. Alessandro racconterà la sua esperienza su Kickstarter dopo il grande successo del gioco Barbarians: The Invasion durante il nostro evento del 29/11 a Perugia sul Crowdfunding come finanziamento per le startup e le PMI.

Il crowdfunding è una forma di raccolta fondi alla portata di tutti, ma da affrontare consapevolmente per massimizzare le possibilità di successo.

Conoscere i quattro tipi di crowdfunding: Charity, Loaning, Reward ed Equity.

Il crowdfunding può essere eseguito tramite differenti modalità e differenti piattaforme, ognuna con le sue regole, prassi, metodiche e pubblico di riferimento. Utilizzare una modalità non adatta al tipo di progetto o agli obiettivi preposti può limitare ampiamente i risultati. È quindi importante per l’imprenditore conoscere appieno le possibilità che ha a disposizione in maniera da poter scegliere quella che si rivela più adatta alle sue esigenze.

Informarsi da un buon commercialista: le spese inaspettate possono danneggiare un progetto di successo.

Sebbene con modalità innovative e diverse dal solito, il crowdfunding nella sua essenza resta una ricerca di fondi per un’attività imprenditoriale ed è un gravissimo errore non muoversi seguendo un business plan accurato. Un progetto di crowdfunding di successo deve essere una macchina autonoma capace di finanziarsi da sola ed è fondamentale non incorrere in spese impreviste. In uno stato altamente burocratizzato come l’Italia è facile ignorare l’esistenza di tasse o regolamentazioni fino al momento in cui impattano sul progetto. Consultandosi con un professionista durante la stesura di un business plan diventa quindi una parte vitale nel processo di pianificazione di una campagna crowdfunding per evitare sorprese.

Trovare una buona idea: nessun tipo di marketing può compensare l’assenza di un’idea vincente.

Sono innumerevoli le campagne di crowdfunding che sembrano avere tutto in regola, ma finiscono per non raggiungere il proprio obiettivo. E’ possibile applicare svariate strategie di marketing per aumentare la possibilità di successo di una campagna di crowdfunding, ma alla fine dei conti sarà sempre l’idea a vincere ed una campagna basata su un’idea poco valida sarà svantaggiata sin dal principio.

Costruire una community: trova persone capaci di condividere e sostenere la tua visione.

Il motore di ogni campagna di crowdfunding sono le persone capaci di condividere la tua stessa visione e passione per un progetto. Per sua stessa natura, il crowdfunding può funzionare solo se sei in grado di trovare queste persone e di narrare la tua storia e la tua idea. E’ importante fare questo prima della campagna di crowdfunding, in maniera da avere un pubblico eccitato, pronto a supportarti e a condividere il tuo percorso verso il successo.

Avere passione: l’unico vero motore di ogni attività imprenditoriale.

Uno dei massimi esperti di crowdfunding al mondo sostiene che una campagna su Kickstarter è l’equivalente di un concerto rock per un imprenditore. La piattaforma è il tuo palcoscenico ed in una certa finestra temporale tutti i riflettori saranno puntati su di te. Dovrai coordinare un team multidisciplinare con tempistiche serrate e scadenze improrogabili. Con grande probabilità dovrai farlo mentre ti interfacci con un pubblico anglosassone ed in orari statunitensi. Senza passione per quello che si sta facendo, non è possibile affrontare tutti gli aspetti che il crowdfunding inevitabilmente porta con sé.